Tra una scossetta leggera e l'altra, che rimbalza più sui giornali a tiratura nazionale che tra noi, qui, in loco, la vita sembrerebbe continuare. Mi chiedevo, però, in che maniera? Comunioni e cresime sotto le tende, sembrerebbero di buon auspicio, ma poi c'è la solita preoccupazione del ristorante e mi chiedo, perciò, sempre se sia chiaro il motivo per cui si riceve un sacramento.
I lavori riprendono, si coltivano gli orti, si cerca di trovare le vecchie bancarelle della piazza del Duomo, ora sparse in ogni dove, per esempio ce ne sono alcune a via Leonardo da vinci, vicino al cinema Movieplex (che tra le altre cose vuole riaprire...)e si cerca di rimettere in sesto le vecchie abitudini colazione al bar, puntata per giocare la schedina e ovviamente giornalaio.
Si cerca, ma quanto si riesce, specie dopo i risultati elettorali che hanno premiato una campagna elettorale costruita tra le macerie? Ognuno la pensi come vuole, il G8 non porterà nulla di buono.
Adesso siamo blindati per le macerie, dopo lo saremo per i capi di stato, ma sempre blindati siamo.
venerdì 12 giugno 2009
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