venerdì 29 maggio 2009

Ma i soldi dove sono?

Buongiorno 
Chi lo sa quale sia il concetto di normalità, noi siamo ancora messi così, macerie, case distrutte, lavori finiti.
Diciamo che non ci sono scosse da qualche giorno, questo si. 
Ma i soldi promessi si devono essere inceppati da qualche parte e si creano leggi e leggine per appropriarsene e far si che a chi servono davvero non arrivino. 
Ogni giorno una novità e non è quasi mai positiva, lo slogan dei primi giorni era NON ABBANDONIAMOLI, io aggiungerei...non subito, almeno fino a che fa audience no?
Perchè adesso soli lo siamo e dobbiamo combattere oltre che contro la catastrofe anche contro i cattivi amministratori.
Meditate gente.

giovedì 28 maggio 2009

stop ai sopralluoghi

Ora procura e consulenti si concentrano su studio carte
(ANSA) - L'AQUILA, 27 MAG - Per ora stop ai sopralluoghi nelle case crollate o gravemente lesionate dal sisma del 6 aprile scorso in Abruzzo. La Procura si sta concentrando soprattutto sull'esame dei documenti raccolti dall'inchiesta. Magistrati, consulenti e uomini dell'interforze della Polizia Giudiziaria hanno fatto la parte piu' cospicua dei sopralluoghi: altre ispezioni ci saranno dopo ulteriori denunce su nuove situazioni oppure per verifiche in siti gia' visitati dai tecnici.

martedì 26 maggio 2009

terremoto tra finzione e realtà

Ci affanniamo a mettere su case e ipotesi di case, in legno le prime, fatte d'aria le seconde, eppure non riusciamo a dimenticare quello che è successo.
Che è successo? Il terremoto. Eccolo, quell'ingombrante evento che ognuno di noi cerca di rimuovere dalla propria coscienza, che non sa più e non sa come affrontare. 
C'è chi fa dell'attivismo sfrenato, chi si arrende e ciondola senza meta e senza idee e chi fa polemiche.
Il mostro è sempre li, in agguato nelle nostre menti e può tornare, più distruttivo di prima. Qualcuno ci potrebbe dire come affrontarlo? Perchè la situazione che viviamo non è normale, è sempre di emergenza e non solo per le scosse ma anche perchè migliaia di noi non hanno la casa e altri non hanno il lavoro. E poi c'è chi ha ripreso a lavorare e a dormire in casa (pochissimi) ma non ha più la città e tutto ciò che intorno le sta. Quindi quale è questa normalità nella quale fingiamo di vivere? Quando qualcuno ci aiuterà ad affrontare la catastrofe che ci è capitata?