domenica 9 maggio 2010
giovedì 18 marzo 2010
Macerie, ruspe e pubblicità, ma io ero in ospedale
...questa mattina e dovendo fare diversi esami, per forza di cose sono stata costretta a fare un giro in lungo e in largo nell'ospedale civile San Salvatore, quello che, la notte del 6 aprile 2009, crollò quasi per il primo, invece di essere quell'isola verde nel deserto provocato dal sisma.
Quindi che cosa ho visto? Macerie? Non solo, anche buchi grandi come cartelloni pubblicitari proprio nella facciata, dappertutto transenne, container che sostituiscono interi reparti, nastri posti a delimitare interi settori, con su scritto "zona rossa" su una porta che, poi, è la stessa che dalla parte opposta chiude lo spazio di ritiro delle analisi dalla cosiddetta zona pericolante.
Mi chiedo, non so se legittimamente ma non me ne frega un granchè, in effetti, della legittimità...Stamattina il governo ha mandato delle ruspe in Piazza Palazzo a togliere le macerie faticosamente smistate con ordine e amore da migliaia di aquilani, solo perchè domani dovrebbe venir su il sig Bertolaso.
Umh...A parte l'arroganza del gesto, del tutto gratuito, irrispettoso e inopportuno, solo per l'ennesima campagna pubblicitaria in vista della fine del mese, ma come mai NESSUNO si preoccupa che l'Ospedale stia ancora così?
Come mai nessuno si preoccupa che un posto che doveva essere se non salvaguardato almeno bonificato tra i primi sta esattamente come il 7 aprile?
Come mai nessuno dice apertamente che a L'Aquila non va bene un cavolo di niente e se non fosse per gli AQUILANI la città sarebbe morta, noi tutti sepolti vivi nell'indifferenza e nell'arroganza di chi invece siede col culo al caldo grazie ai voti degli italiani che non tutela?
Dunque, questa mattina mi sono posta queste domande, scommettiamo che non avrò risposte?
Quindi che cosa ho visto? Macerie? Non solo, anche buchi grandi come cartelloni pubblicitari proprio nella facciata, dappertutto transenne, container che sostituiscono interi reparti, nastri posti a delimitare interi settori, con su scritto "zona rossa" su una porta che, poi, è la stessa che dalla parte opposta chiude lo spazio di ritiro delle analisi dalla cosiddetta zona pericolante.
Mi chiedo, non so se legittimamente ma non me ne frega un granchè, in effetti, della legittimità...Stamattina il governo ha mandato delle ruspe in Piazza Palazzo a togliere le macerie faticosamente smistate con ordine e amore da migliaia di aquilani, solo perchè domani dovrebbe venir su il sig Bertolaso.
Umh...A parte l'arroganza del gesto, del tutto gratuito, irrispettoso e inopportuno, solo per l'ennesima campagna pubblicitaria in vista della fine del mese, ma come mai NESSUNO si preoccupa che l'Ospedale stia ancora così?
Come mai nessuno si preoccupa che un posto che doveva essere se non salvaguardato almeno bonificato tra i primi sta esattamente come il 7 aprile?
Come mai nessuno dice apertamente che a L'Aquila non va bene un cavolo di niente e se non fosse per gli AQUILANI la città sarebbe morta, noi tutti sepolti vivi nell'indifferenza e nell'arroganza di chi invece siede col culo al caldo grazie ai voti degli italiani che non tutela?
Dunque, questa mattina mi sono posta queste domande, scommettiamo che non avrò risposte?
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lunedì 22 febbraio 2010
Vergognatevi, le macerie ce le leviamo da soli
Ci sono ancora 4milioni di tonnellate di rifiuti speciali, nel centro di L'Aquila, perchè non sono semplici macerie, ma rifiuti speciali per i quali nn si può applicare la normativa esistente per lo smaltimento. Ci vuole una legge ad hoc. Ma il governo che fa? il legittimo impedimento, ovvio. imbavaglia le intercettazioni, ovvio. così non si sentono gli sciacalli ridere quando c'è stato il sisma. ovvio. ci siamo rotti le palle. OVVIO
Di vero cuore le macerie ce le leviamo noi, basta che ci fanno fare.
Ma non si può, sorpresina! Sono rifiuti speciali, c'è il problema dello smaltimento che il governo ha caricato addosso al comune di l'Aquila, come se oltre al danno ci fosse anche la beffa.
O meglio, c'è. Dove si smaltiscono? Chi conosce i costi di quelle macerie li? Esorbitanti. Il comune di L'Aquila non li ha quei milioni di euro. Si poteva fare coi soldi che ci hanno donato da tutto il mondo. MA NON LI ABBIAMO MAI VISTI!!! se li sono spartiti altri.
Ci hanno raccontato solo bugie e ce ne dicono ogni giorno, noi vogliamo riprenderci la città, L'Aquila è nostra e se non ci hanno sentito con le buone, ci sentiranno con altri mezzi.
Adesso veramente basta, non ne possiamo più.
Bertolaso? Ma che si vergogni e si dimetta, la faccia finita di fare il salvatore della patria coi soldi nostri e con le nostre speranze disilluse!
VERGOGNATEVI!!!
Di vero cuore le macerie ce le leviamo noi, basta che ci fanno fare.
Ma non si può, sorpresina! Sono rifiuti speciali, c'è il problema dello smaltimento che il governo ha caricato addosso al comune di l'Aquila, come se oltre al danno ci fosse anche la beffa.
O meglio, c'è. Dove si smaltiscono? Chi conosce i costi di quelle macerie li? Esorbitanti. Il comune di L'Aquila non li ha quei milioni di euro. Si poteva fare coi soldi che ci hanno donato da tutto il mondo. MA NON LI ABBIAMO MAI VISTI!!! se li sono spartiti altri.
Ci hanno raccontato solo bugie e ce ne dicono ogni giorno, noi vogliamo riprenderci la città, L'Aquila è nostra e se non ci hanno sentito con le buone, ci sentiranno con altri mezzi.
Adesso veramente basta, non ne possiamo più.
Bertolaso? Ma che si vergogni e si dimetta, la faccia finita di fare il salvatore della patria coi soldi nostri e con le nostre speranze disilluse!
VERGOGNATEVI!!!
venerdì 29 gennaio 2010
Bene che va, è meglio il sisma
Stamattina, poichè grazie al sisma prima la mia situzione lavorativa era precaria, adesso è chiaramente morta, sono andata in centro.
Mezzo centro è da abbattere, palazzi storici, non storici, palazzi brutti (pochi) e palazzi belli(tantissimi).
L'altra metà da risanare, le case alla Villa Comunale, fuori Porta Napoli, da abbattere.
Le case dietro viale Duca Degli Abruzzi, quelle di Viale Don Bosco, quante ne cadranno?
Dopo quasi dieci mesi non è stato ricostruito nulla, troppe bugie, tante bugie, tutte bugie, solo bugie.
Tasse, defiscalizzazione, zona franca, cose da ricordare per la prossima campagna elettorale costruita ad arte sul dolore di chi è in ginocchio per cause naturali.
Perchè un sisma è un evento eccezionale si, ma naturale.
Ma la cattiveria umana, l'indifferenza, la disattenzione, le promesse disattese, sono naturali?
Oppure sono scelte?
Perchè la terra trema ma non lo sceglie, è così, deve farlo.
Ma essere bastardi è una scelta.
Mi fa schifo ogni giorno di più essere governata da queste persone che dopo la passerella elettorale ci hanno dimenticato, il che è accaduto circa a giugno, salvo poi far rinverdire un pò i fasti col G8, altra grossa cosa inutile.
Qui ci siamo noi, i sepolti vivi, i dimenticati, la tragedia nella tragedia, quelli che restano a combattere, con le lacrime agli occhi (a proposito grazie Premier per il decreto salva culo suo, ad personam, adesso glielo spiega Lei ai genitori dei ragazzi della Casa dello Studente perchè non avranno mai giustizia?)e le maniche rimboccate, perchè gli Aquilani veri non hanno mai ceduto, nemmeno al sisma e non cederanno mai.
Basta solo capire che è meglio essere aquilani, in un momento di questa nostra storia, che italiani.
Mi si passi questo.
Macerie gelo indifferenza...tutto cade nell'oblio, non si salva nulla ma noi continuiamo a lottare da soli.
Una sola cosa mi sento di dire: non mandate più soldi attraverso i grandi enti o le donazioni in tv,non solo qui, ma nella prossima calamità, finiscono tutte nelle mani della Protezione Civile che ci costruisce la new town del Premier invece di darli a chi servono.
Invece di farci arricchire quelli che andavano in giro coi suv pieni di stemmi e le loro belle giacche e le tute high tech, mentre noi eravamo sconvolti e senza più nulla, dateli ai VIGILI DEL FUOCO, che rischiano la vita per uno stipendio da fame e se c'è qualcuno da ringraziare, ieri, oggi e domani, sono solo loro, migliaia di uomini e donne che hanno lavorato senza sosta dal 6 aprile e non smetteranno per ora.
Alla faccia di chi ha il culo al caldo e un posto da super dirigente, pagato coi soldi dei terremotati, degli alluvionati, delle vittime delle frane...
Non arrendiamoci mai.
Perchè bene che va, il sisma è stato più clemente di queste iene.
Mezzo centro è da abbattere, palazzi storici, non storici, palazzi brutti (pochi) e palazzi belli(tantissimi).
L'altra metà da risanare, le case alla Villa Comunale, fuori Porta Napoli, da abbattere.
Le case dietro viale Duca Degli Abruzzi, quelle di Viale Don Bosco, quante ne cadranno?
Dopo quasi dieci mesi non è stato ricostruito nulla, troppe bugie, tante bugie, tutte bugie, solo bugie.
Tasse, defiscalizzazione, zona franca, cose da ricordare per la prossima campagna elettorale costruita ad arte sul dolore di chi è in ginocchio per cause naturali.
Perchè un sisma è un evento eccezionale si, ma naturale.
Ma la cattiveria umana, l'indifferenza, la disattenzione, le promesse disattese, sono naturali?
Oppure sono scelte?
Perchè la terra trema ma non lo sceglie, è così, deve farlo.
Ma essere bastardi è una scelta.
Mi fa schifo ogni giorno di più essere governata da queste persone che dopo la passerella elettorale ci hanno dimenticato, il che è accaduto circa a giugno, salvo poi far rinverdire un pò i fasti col G8, altra grossa cosa inutile.
Qui ci siamo noi, i sepolti vivi, i dimenticati, la tragedia nella tragedia, quelli che restano a combattere, con le lacrime agli occhi (a proposito grazie Premier per il decreto salva culo suo, ad personam, adesso glielo spiega Lei ai genitori dei ragazzi della Casa dello Studente perchè non avranno mai giustizia?)e le maniche rimboccate, perchè gli Aquilani veri non hanno mai ceduto, nemmeno al sisma e non cederanno mai.
Basta solo capire che è meglio essere aquilani, in un momento di questa nostra storia, che italiani.
Mi si passi questo.
Macerie gelo indifferenza...tutto cade nell'oblio, non si salva nulla ma noi continuiamo a lottare da soli.
Una sola cosa mi sento di dire: non mandate più soldi attraverso i grandi enti o le donazioni in tv,non solo qui, ma nella prossima calamità, finiscono tutte nelle mani della Protezione Civile che ci costruisce la new town del Premier invece di darli a chi servono.
Invece di farci arricchire quelli che andavano in giro coi suv pieni di stemmi e le loro belle giacche e le tute high tech, mentre noi eravamo sconvolti e senza più nulla, dateli ai VIGILI DEL FUOCO, che rischiano la vita per uno stipendio da fame e se c'è qualcuno da ringraziare, ieri, oggi e domani, sono solo loro, migliaia di uomini e donne che hanno lavorato senza sosta dal 6 aprile e non smetteranno per ora.
Alla faccia di chi ha il culo al caldo e un posto da super dirigente, pagato coi soldi dei terremotati, degli alluvionati, delle vittime delle frane...
Non arrendiamoci mai.
Perchè bene che va, il sisma è stato più clemente di queste iene.
martedì 15 dicembre 2009
L'Aquila, sui tagli alle tasse solo un terremoto di promesse
da IL FATTO QUOTIDIANO, riporto integralmente
L'Aquila, sui tagli alle tasse solo un terremoto di promesse
11 dicembre 2009
L'attesa proroga della sospensione delle tasse per i terremotati per tutto il 2010 dovrebbe passare in un prossimo decreto, perché quando si è trattato di compilare la Legge Finanziaria era "sfuggita". Lo ha spiegato giovedì 10 dicembre il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, dopo aver incontrato una delegazione di cittadini abruzzesi. È questo l'unico e magro risultato ottenuto dalla mobilitazione di protesta organizzata a Roma dalla provincia de L'Aquila. Basterà per soddisfare I terremotati? Difficile. Anche perché in piazza, prima dell'incontro, molti di loro raccontano che le tasse hanno già ricominciato a pagarle, visto che nell'ultima busta paga dei dipendenti ci sono le trattenute IRPEF. Il centrodestra assicura però che le promesse verranno mantenute. E Filippo Piccone (coordinatore regionale abruzzese del Pdl), se la prende con l'opposizione: "La sinistra non si attacchi alla forma ma pensi piuttosto alla sostanza".
Eppure, in questo caso la forma è importante e mostra una volta di più che L'Aquila è, a tutti gli effetti, una questione nazionale su cui vigilare. Vediamo perché.
Sfumato l'inserimento in Finanziaria, che appariva come sede naturale del provvedimento, quale sarebbe il fantomatico decreto? Il milleproroghe? No. Bertolaso dichiara a SkyTg24: "La norma che proroga la sospensione delle tasse sarà inserita nel decreto legge che si occuperà della chiusura dell'emergenza rifiuti in Campania e che prevede la trasmissione delle competenze del commissario straordinario alle autorità locali".
La dichiarazione non è di poco conto. Del decreto in cantiere - numero di protocollo 15185, 29 ottobre 2009 - parla per primo Manuele Bonaccorsi in due articoli su Left (Protezione Civile: Tremonti "azionista" e L'eredità del capo. Dai due articoli si può scaricare lo schema del decreto-legge in pdf).
Al suo interno troviamo fra l'altro, l'assicurazione obbligatoria per le case di proprietà; nuovi provvedimenti sull'emergenza rifiuti ; la ristrutturazione della Protezione Civile, che diventerebbe una S.p.A., una specie di general contractor dell'emergenza, con una serie di assunzioni che attingono anche ai fondi del Decreto Abruzzo; il trasferimento del monitoraggio dei terremoti dall'INGV al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile (come si rileva da un avviso allarmato nell'home page del sito dell'INGV). Un vero e proprio calderone dentro il quale è possibile trovare di tutto. Anche scelte che non piacciono a parlamentari della maggioranza e a esponenti del Governo, che però si troveranno costretti a votare il decreto in blocco proprio per evitare di continuare a far pagare le tasse ai terremotati abruzzesi. Anche per questo la forma - che non contiene per forza di cose la sostanza - è importante.
Alberto Puliafito
L'Aquila, sui tagli alle tasse solo un terremoto di promesse
11 dicembre 2009
L'attesa proroga della sospensione delle tasse per i terremotati per tutto il 2010 dovrebbe passare in un prossimo decreto, perché quando si è trattato di compilare la Legge Finanziaria era "sfuggita". Lo ha spiegato giovedì 10 dicembre il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, dopo aver incontrato una delegazione di cittadini abruzzesi. È questo l'unico e magro risultato ottenuto dalla mobilitazione di protesta organizzata a Roma dalla provincia de L'Aquila. Basterà per soddisfare I terremotati? Difficile. Anche perché in piazza, prima dell'incontro, molti di loro raccontano che le tasse hanno già ricominciato a pagarle, visto che nell'ultima busta paga dei dipendenti ci sono le trattenute IRPEF. Il centrodestra assicura però che le promesse verranno mantenute. E Filippo Piccone (coordinatore regionale abruzzese del Pdl), se la prende con l'opposizione: "La sinistra non si attacchi alla forma ma pensi piuttosto alla sostanza".
Eppure, in questo caso la forma è importante e mostra una volta di più che L'Aquila è, a tutti gli effetti, una questione nazionale su cui vigilare. Vediamo perché.
Sfumato l'inserimento in Finanziaria, che appariva come sede naturale del provvedimento, quale sarebbe il fantomatico decreto? Il milleproroghe? No. Bertolaso dichiara a SkyTg24: "La norma che proroga la sospensione delle tasse sarà inserita nel decreto legge che si occuperà della chiusura dell'emergenza rifiuti in Campania e che prevede la trasmissione delle competenze del commissario straordinario alle autorità locali".
La dichiarazione non è di poco conto. Del decreto in cantiere - numero di protocollo 15185, 29 ottobre 2009 - parla per primo Manuele Bonaccorsi in due articoli su Left (Protezione Civile: Tremonti "azionista" e L'eredità del capo. Dai due articoli si può scaricare lo schema del decreto-legge in pdf).
Al suo interno troviamo fra l'altro, l'assicurazione obbligatoria per le case di proprietà; nuovi provvedimenti sull'emergenza rifiuti ; la ristrutturazione della Protezione Civile, che diventerebbe una S.p.A., una specie di general contractor dell'emergenza, con una serie di assunzioni che attingono anche ai fondi del Decreto Abruzzo; il trasferimento del monitoraggio dei terremoti dall'INGV al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile (come si rileva da un avviso allarmato nell'home page del sito dell'INGV). Un vero e proprio calderone dentro il quale è possibile trovare di tutto. Anche scelte che non piacciono a parlamentari della maggioranza e a esponenti del Governo, che però si troveranno costretti a votare il decreto in blocco proprio per evitare di continuare a far pagare le tasse ai terremotati abruzzesi. Anche per questo la forma - che non contiene per forza di cose la sostanza - è importante.
Alberto Puliafito
mercoledì 4 novembre 2009
riflessioni a quasi sette mesi...parto prematuro...
Qui le cose vanno a rilento, tutti dicono “ma le case le costruiscono”, però la realtà è che le cose vanno male, il lavoro c’è solo se sei un muratore o se lavori per lo stato
Il resto fa la fame, le scuole sono piene a metà.
Anche le scuole, ecco, sono tutti moduli provvisori, ma temo che rimarranno “provvisori” a vita
L’Aquila sta subendo un cambiamento drastico nella immagine, quella che rammentiamo non esiste più
Il centro è una desolazione
Hanno aperto diverse strade ma i negozi sono chiusi e le case vuote. Così è anche peggio, perché ti costringe a fare il paragone col passato
Un passato che non tornerà
Solo per rimuovere le macerie del centro e abbattere le case pericolanti ci vogliono fior di soldi
Soldi che sono finiti chissà dove a soli sette mesi dal sisma
Nessuno dice che le case da svuotare sono bombe, frigoriferi, coperture di cemento amianto ecc...e via così. e una volta svuotate chi le abbatte? chi si prende l'onere di smaltire le macerie? perchè nessuno lo dice, ma il sisma porta anche questo e lo smaltimento è un affare decisamente costoso per il comune
meditiamo...tante, troppe bugie...
Il resto fa la fame, le scuole sono piene a metà.
Anche le scuole, ecco, sono tutti moduli provvisori, ma temo che rimarranno “provvisori” a vita
L’Aquila sta subendo un cambiamento drastico nella immagine, quella che rammentiamo non esiste più
Il centro è una desolazione
Hanno aperto diverse strade ma i negozi sono chiusi e le case vuote. Così è anche peggio, perché ti costringe a fare il paragone col passato
Un passato che non tornerà
Solo per rimuovere le macerie del centro e abbattere le case pericolanti ci vogliono fior di soldi
Soldi che sono finiti chissà dove a soli sette mesi dal sisma
Nessuno dice che le case da svuotare sono bombe, frigoriferi, coperture di cemento amianto ecc...e via così. e una volta svuotate chi le abbatte? chi si prende l'onere di smaltire le macerie? perchè nessuno lo dice, ma il sisma porta anche questo e lo smaltimento è un affare decisamente costoso per il comune
meditiamo...tante, troppe bugie...
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