venerdì 29 gennaio 2010

Bene che va, è meglio il sisma

Stamattina, poichè grazie al sisma prima la mia situzione lavorativa era precaria, adesso è chiaramente morta, sono andata in centro.
Mezzo centro è da abbattere, palazzi storici, non storici, palazzi brutti (pochi) e palazzi belli(tantissimi).
L'altra metà da risanare, le case alla Villa Comunale, fuori Porta Napoli, da abbattere.
Le case dietro viale Duca Degli Abruzzi, quelle di Viale Don Bosco, quante ne cadranno?
Dopo quasi dieci mesi non è stato ricostruito nulla, troppe bugie, tante bugie, tutte bugie, solo bugie.
Tasse, defiscalizzazione, zona franca, cose da ricordare per la prossima campagna elettorale costruita ad arte sul dolore di chi è in ginocchio per cause naturali.
Perchè un sisma è un evento eccezionale si, ma naturale.
Ma la cattiveria umana, l'indifferenza, la disattenzione, le promesse disattese, sono naturali?
Oppure sono scelte?
Perchè la terra trema ma non lo sceglie, è così, deve farlo.
Ma essere bastardi è una scelta.
Mi fa schifo ogni giorno di più essere governata da queste persone che dopo la passerella elettorale ci hanno dimenticato, il che è accaduto circa a giugno, salvo poi far rinverdire un pò i fasti col G8, altra grossa cosa inutile.
Qui ci siamo noi, i sepolti vivi, i dimenticati, la tragedia nella tragedia, quelli che restano a combattere, con le lacrime agli occhi (a proposito grazie Premier per il decreto salva culo suo, ad personam, adesso glielo spiega Lei ai genitori dei ragazzi della Casa dello Studente perchè non avranno mai giustizia?)e le maniche rimboccate, perchè gli Aquilani veri non hanno mai ceduto, nemmeno al sisma e non cederanno mai.
Basta solo capire che è meglio essere aquilani, in un momento di questa nostra storia, che italiani.
Mi si passi questo.
Macerie gelo indifferenza...tutto cade nell'oblio, non si salva nulla ma noi continuiamo a lottare da soli.
Una sola cosa mi sento di dire: non mandate più soldi attraverso i grandi enti o le donazioni in tv,non solo qui, ma nella prossima calamità, finiscono tutte nelle mani della Protezione Civile che ci costruisce la new town del Premier invece di darli a chi servono.
Invece di farci arricchire quelli che andavano in giro coi suv pieni di stemmi e le loro belle giacche e le tute high tech, mentre noi eravamo sconvolti e senza più nulla, dateli ai VIGILI DEL FUOCO, che rischiano la vita per uno stipendio da fame e se c'è qualcuno da ringraziare, ieri, oggi e domani, sono solo loro, migliaia di uomini e donne che hanno lavorato senza sosta dal 6 aprile e non smetteranno per ora.
Alla faccia di chi ha il culo al caldo e un posto da super dirigente, pagato coi soldi dei terremotati, degli alluvionati, delle vittime delle frane...
Non arrendiamoci mai.
Perchè bene che va, il sisma è stato più clemente di queste iene.