Ma quante ce ne propinano? Non sono bastate quelle che ci ha detto il terremoto?
Morte e distruzione?
Dobbiamo ancora sentire cose come "case di carta" e "media intensità"? Per favore, visto che nelle orecchie abbiamo ancora il rumore di quella notte, le grida, il pianto e il raggelante silenzio...Tacete.
Se non volete farlo nè per i morti nè per i vivi, fatelo per voi.
Nessuno può assicurare che non accadrà ancora. Che non accadrà altrove.
A volte non è necessario parlare.
A volte il silenzio non è solo d'oro.
E' necessario.
Nessun commento:
Posta un commento